l’Ernesto , 26 – 29 AGOSTO, BOLOGNA : UNA GRANDE FESTA NATA DALL’IMPEGNO E DAL DURO LAVORO DELLE COMPAGNE E I COMPAGNI
La Festa nazionale de l’ernesto si è conclusa domenica 29 agosto. Di seguito ne troverete una prima cronaca, apparsa su “ Liberazione”. E’ stata una Festa che ha superato ogni nostra più rosea aspettativa: non vogliamo usare parole enfatiche, scarlatte. Diciamo solo - e sono parole dense, persino ardue da usare, in questi tempi difficili - che è stata una Festa di massa e di popolo, che fa compiere a tutto il nostro lavoro politico e al progetto dell’unità dei comunisti un importante passo in avanti.
Nei prossimi giorni vorremmo che sul nostro Sito parlassero e portassero la loro testimonianza, la loro esperienza, le compagne e i compagni che la Festa l’hanno costruita, organizzata, sostenuta, gestita e vissuta. Per ora vogliamo ringraziare ( a nome di tutte/i le compagne/i de l’ernesto, a nome di tutte le migliaia di compagni/e, cittadine/i che alla Festa si sono divertiti, hanno seguito i corsi dell’Università estiva, hanno partecipato ai dibattiti politici, hanno ballato – centinaia e centinaia ogni sera - sino a notte fonda, hanno assistito agli spettacoli teatrali e ai concerti e si sono fatti intrigare ogni sera dai piatti prelibati, popolari e raffinati della straordinaria, grande e pulitissima cucina), vogliamo ringraziare, dicevamo, chi alla Festa ha dato tutto il suo tempo e il suo duro, durissimo, lavoro, non solo nei giorni stessi della Festa ma durante tutto il mese che l’ha preceduta, durante il quale si è effettivamente organizzata sul campo.
A dimostrazione – come sempre diciamo, come i comunisti dicono - che è dal lavoro che tutto parte e che ogni ricchezza ha origine, vogliamo qui dire chiaramente che senza il lavoro delle compagne e dei compagni che per la Festa hanno dato l’anima, nulla ci sarebbe stato. E per lo strenuo lavoro ( e l’ingegno ) che ha permesso il grande passo in avanti di Bologna noi vogliamo ringraziare ed abbracciare uno ad uno, una ad una, tutti i compagni e le compagne che si sono spesi, rimarcando fra quella di tutti la fatica davvero decisiva, continua, pesante, anche diuturna dei compagni Stefano Franchi, Paola Brunetti, Giuseppe Agrello, Sara Milazzo, Francesco Dragonetti. Ringraziando loro, naturalmente, per ringraziare le decine e decine di compagne e compagni che, da Bologna e da tutta Italia, sono venuti per offrire il loro impegno.
Fosco Giannini
Ecco, l'unità dei comunisti è possibile e necessaria
di Franco Tomassoni
Domenica 29 agosto, Bologna: chiude la Festa nazionale de l’ernesto, apertasi il 26: il grande Parco Togliatti è striato di rosso; nel tramonto le bandiere del Prc e del PdCI - assieme a quelle della Federazione della Sinistra- si incrociano e si muovono al vento in ogni angolo della Festa e assieme alle centinaia di compagni/e dei due partiti venuti da tutta Italia, assieme ai ragazzi/e dei Giovani Comunisti e della Fgci dicono chiaramente: ecco, l’unità dei comunisti – come cardine dell’unità della sinistra anticapitalista - è possibile, necessaria, anche facile a farsi. Basterebbe che i dirigenti nazionali favorissero questa volontà unitaria che è già nella coscienza dei militanti e dei quadri dei due partiti. Leggi tutto
Conferenza stampa di M. Landini Segretario Generale Fiom
Dopo il discorso reazionario di Marchionne il dialogo è pura ipocrisia
di Giorgio Cremaschi
Dopo il pieno appoggio di una ministra dell’istruzione che usa contro la Fiom frasi da querela e che, nello stesso tempo, è impegnata a distruggere la scuola pubblica, Sergio Marchionne ha trovato il pieno appoggio dell’ala più berlusconiana di Comunione e Liberazione. Dimmi chi ti sostiene e ti dirò chi sei. La sostanza del discorso che l’amministratore delegato della Fiat ha fatto all’assemblea dei ciellini, è di puro stampo reazionario. Come un padrone delle ferriere dell’Ottocento, Marchionne ha spiegato che non ci deve essere conflitto tra padroni e operai, cioè che comandano solo i padroni, e che nella globalizzazione i diritti e la dignità del lavoro sono quelli che vengono definiti dal mercato. Leggi tutto
«No alle deroghe»
Se Fiat e Federmeccanica andranno avanti con le deroghe dovranno fare i conti con il vecchio contratto, che resta in vigore fino alla fine del 2011. Lo dice il segretario generale della Fiom Maurizio Landini in una intervista all'Ansa, secondo il quale «Federmeccanica può disdire il contratto del 2008, ma quell'accordo può essere sostituito solo da un nuovo contratto firmato da tutti i soggetti. Leggi tutto
I presupposti economici dell'attacco alla Costituzione
di Vladimiro Giacchè
È necessario battere l’attacco reazionario della borghesia italiana. Ci sono tre cose da fare, tra loro strettamente legate: resistere; respingere l’attacco al welfare oggi in corso; rilanciare il ruolo dello Stato nell’economia
Cominciamo dalla fine: cioè dalla proposta di Tremonti di stravolgere l’art. 41 della Costituzione per favorire la libertà d’impresa e d’intrapresa. Vale la pena di farlo non soltanto per restare legati all’attualità, ma perché gli slogan con cui questo attacco è stato condotto ci dicono molto. L’opposizione è, da un lato, tra libertà (d’impresa), semplificazione, mercato; e, dall’altro: regolamentazione, procedure (“burocrazia”), presenza dello Stato/di un soggetto pubblico. Vale la pena di notare che in quest’ultimo attacco alla Costituzione troviamo i motivi di fondo di tutti gli attacchi alla Costituzione di questi anni, nonché ai presidi legali a difesa degli interessi dei lavoratori. Libertà contro regolamentazione: le polemiche contro i “lacci e lacciuoli” di Guido Carli. Leggi tutto
Legge elettorale: Porcellum e Mattarellum, due inaccettabili porcate
di Franco Ragusa
Siamo alle solite: da un lato la giustissima critica all'attuale legge elettorale, il Porcellum; dall'altro, però, l'apertura di scenari, tra i quali anche un ritorno alla precedente legge elettorale, il Mattarellum, chiaramente finalizzati a non restituire alcun potere di scelta effettiva agli elettori
Una sorta di bue che dice cornuto all'asino, con la convinzione che, pur di cambiare, la gggente con 3 G finirà per cadere nella medesima trappola che nel '93 la convinse a passare dal proporzionale puro ad un maggioritario di collegi uninominali per il 75% e recupero del restante 25% su base proporzionale (questo il risultato effettivo del referendum del '93 che, è bene ricordare e sottolineare, si svolse per la sola legge elettorale del Senato). Leggi tutto
Il governo della Repubblica Ceca ha intenzione di piazzare componenti del sistema missilistico USA sul territorio del paese
Dichiarazione dell’Unione della Gioventù Comunista della Repubblica Ceca (KSM)
L’Unione della Gioventù Comunista (KSM) si oppone fermamente all’intenzione del governo della Repubblica Ceca di installare sul nostro territorio una componente del sistema di allarme preliminare antimissilistico degli Stati Uniti, il centro che ne raccoglie ed elabora i dati informativi. Dopo che circa il 70% dei cittadini ha respinto l’intenzione di collocare nella Repubblica Ceca un’altra componente del suddetto sistema – un radar militare USA – e dopo che 200.000 di loro hanno manifestato la loro resistenza firmando la petizione del KSM ed altre decine di migliaia hanno aderito ad altre iniziative, viene alla luce il fatto che i governi della Repubblica Ceca, nonostante il rifiuto dell’opinione pubblica, hanno continuato i negoziati segreti in merito all’installazione di infrastrutture militari statunitensi sul nostro territorio. Le forze al potere hanno l’intenzione di mettere in opera questa importante decisione senza alcuna espressione della volontà popolare e senza alcuna discussione al Parlamento della Repubblica Ceca. Leggi tutto
Appello alla mobilitazione delle forze politiche amiche per evitare la guerra e l'olocausto nucleare
Dipartimento dei Rapporti Internazionali - Partito Comunista di Cuba
Oggi l'umanità si trova di fronte ad un nuovo pericolo. Alla crisi che subisce attualmente la nostra specie - economica, ambientale, alimentare, energetica, etica, culturale ... - si aggiunge ora il pericolo di una guerra nucleare, il cui scenario iniziale può essere l'Iran o la Penisola Coreana. Il pretesto per iniziarla non può che essere più cinico e le conseguenze che da essa deriveranno saranno incalcolabili. Decine di milioni di esseri umani moriranno nelle prime ore senza nemmeno un''idea di ciò che accade, panorama doppiamente criminale e di cui dovranno sentirsi responsabili anche i grande mass media internazionali. Leggi tutto
Appello contro la NATO, in vista del suo vertice in Portogallo
Dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace e del Consiglio Portoghese per la pace e la cooperazione
Il Consiglio Mondiale della Pace (WPC) e il Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione (CPPC) salutano i popoli del mondo amanti della pace e i movimenti della pace che si mobilitano continuando a denunciare le guerre imperialiste, le occupazioni illegali e l’ingiustizia sociale, e li invitano a continuare a rafforzare gli sforzi e le lotte comuni contro l’imperialismo e i suoi apparati, in particolare contro la NATO, la più grande macchina da guerra del mondo.
Il WPC denuncia di fronte ai popoli del mondo i crimini che la NATO ha commesso e continua a commettere contro l’umanità con il pretesto sia della protezione dei “diritti umani” che della lotta contro il “terrorismo”, secondo la propria interpretazione.
La NATO è stata sin dalla sua fondazione nel 1949 un organismo aggressivo. Dopo il 1991, con la sua nuova dottrina militare si è trasformata nello “sceriffo” mondiale degli interessi imperialisti. E’ stata spesso in relazione con i regimi sanguinari e le dittature, con le forze reazionarie e le Giunte.
Ha partecipato attivamente allo smembramento della Jugoslavia, ai barbarici bombardamenti della Serbia durati 78 giorni, al rovesciamento di regimi mediante “rivoluzioni colorate”, all’occupazione dell’Afghanistan. La NATO persevera nei suoi piani per un “Grande Medio Oriente”, allargando il suo raggio d’azione con la “Partnership per la Pace” e la “cooperazione speciale” in Asia e America Latina, in Medio Oriente, nel Nord Africa, ed anche con l’ “Esercito Europeo”. Leggi tutto
Israele s’intrufola nell’Unione Europea, ma nessuno se ne accorge
di Robert Frisk
La morte di cinque soldati israeliani 2 settimane fa a causa di un incidente d’elicottero in Romania ha fatto notizia. Si trattava di un esercitazione NATO-Israele. Bene, immaginate ora se a morire in un incidente d’elicottero in Romania fossero stati cinque soldati di Hamas. A questo punto staremmo ancora ad indagare sull’accaduto. Come potrete notare, non è nelle mie intenzioni paragonare Israele ad Hamas. Basti pensare che il primo è il Paese che nel giro di 19 mesi ha massacrato in tutta legittimità più di 1300 palestinesi, di cui 300 bambini, nella striscia di Gaza; mentre i succhiatori di sangue e terroristi membri di Hamas, si sono limitati ad uccidere 13 israeliani ( 3 di questi si sono uccisi accidentalmente tra di loro). Ma c’è un parallelo. Richard Goldstone, l’eminente giudice ebreo sudafricano che ha stilato per l’ONU un rapporto di 575 pagine sul bagno di sangue a Gaza, ha dichiarato che entrambe le parti hanno commesso crimini di guerra. Il che non è piaciuto ai sostenitori d’Israele negli USA, indignati dalle parole del “Cattivo”. Leggi tutto
Il Sudafrica entra nel gruppo Bric?
di Marco Zoboli
Il presidente della Repubblica del Sudafrica Zuma nell’ambito della sua visita a Mosca ha firmato un’importante contratto di fornitura di uranio arricchito che, come fieramente sottolinea Sergej Kirienko, capo della corporazione russa di energia nucleare Rosatom, rappresenta quasi il 50% del fabbisogno della potenza africana. L’azienda Techsnabexport fornirà quindi per un lasso contrattuale decennale alla Eskom Holdings Limited il prezioso “carburante” da una posizione di quasi oligopolio. Però non è questa la notizia, la notizia di eccezionale importanza se verrà confermata da azioni concrete nei prossimi mesi, è l’entrata del Sudafrica nel gruppo BRIC (Brasile, Russia, Cina, India). Nella conferenza stampa tenuta dai capi di stato, Medveded ha reso pubblico l’invito rimarcando come l’economia sudafricana stia emergendo e di come la Russia veda nel Sudafrica un paese complementare al gruppo Bric. Leggi tutto
Sulla storia del PCI
di Alexander Hobel
Se la dissoluzione del PCI, come quella dell’URSS e del blocco sovietico, ha potuto procedere in modo tanto spedito, è anche perché un processo di disgregazione interna era già avviato da qualche tempo
E' sempre più evidente, negli ultimi tempi, un rinnovato interesse per la storia del PCI, sul piano storiografico, della memorialistica e dello stesso dibattito pubblico. Diversi sono i volumi usciti in questi mesi sull’argomento, con una crescente attenzione verso gli ultimi anni di vita del partito. Leggi tutto
Durante la festa nazionale de l'Ernesto che si terrà a Bologna dal 26 al 29 agosto saranno disponibili per l'acquisto numerose copie della rivista. Per maggiori informazioni cliccare sul banner in alto.