Seminario nazionale dei quadri de l'Ernesto
Un primo report sintetico in attesa della pubblicazione degli atti
 di Redazione

Si è tenuto a Rimini, dal 26 al 28 febbraio scorso, il seminario nazionale dell’area politico-culturale de l’ernesto :  un momento di approfondimento per le compagne e i compagni del Coordinamento nazionale di area, aperto a diversi quadri provenienti dai territori, in grande maggioranza giovani. I lavori – aperti da una breve introduzione di Fosco Giannini, coordinatore nazionale dell’area -  si sono imperniati su quattro relazioni. Leggi tutto

Intervista a Fosco Giannini Intervista a Fausto Sorini
 Intervista a Sergio Manes
 Intervista a Mario Maddaloni
 Intervista a Sara Milazzo

Un giornalista iraniano è la prima vittima del coinvolgimento dell'Italia nella guerra contro l'Iran?

La vicenda che ha portato in galera nove italiani e due iraniani per traffico internazionale di armi, appare una forzatura funzionale alla guerra diplomatica tra Italia e Iran . Quanto c’entrino le tensioni tra il governo italiano e l'Iran in questa vicenda è - al momento - testimoniato dal fatto che il "traffico d’armi" è rappresentato da ben poca roba rispetto a quello a cui ci hanno abituati i veri trafficanti di armamenti che in Italia sono riusciti a far abrogare la Legge 185.
Sono molti gli interrogativi rispetto al materiale ritrovato e alla consistenza dei fatti contestati agli arrestati . Da come Magistrati e Guardia di Finanza hanno tratteggiato i contorni dell’operazione, c'era da aspettarsi il ritrovamento di una vera e propria santabarbara e pagine e pagine di intercettazioni telefoniche con frasi scottanti e dal senso inequivocabile . 
Al momento non è stato reso noto niente di tutto questo. A finire in cella con l’accusa di essere il capo di questa temibile cellula dei servizi segreti irarniani è Amid un giornalista iraniano che vive e lavora da 17 anni in Italia . Amid è stato prelevato dalla Guardia di Finanza in via dell’Umiltà vicino alla sede della stampa estera dov’è accreditato e apprezzato da molti. Chi lo ha conosciuto - e sono parecchi visto il suo iperattivismo - fatica pareccchio a vederlo nei panni del super agente o del capo cellula, sicuramente è una instancabile mente giornalistica. Basta visitare il sito in italiano della televisione iraniana IRIB e si rimane colpiti dalla mole di lavoro che pochissime risorse e pochi redattori sono in grado di fare. E’ stata forse la capacità di stare nella notizia di questa TV e del suo corrispondente in Italia, bravi nel portare le cronache politiche e sociali italiane nelle case iraniane e non solo, la vera colpa di Amid? E’ il caso di rammentare che stata la IRIB TV poco tempo fa a mandare su tutte le furie il Ministro Frattini dicendo che la politica italiana è sottomessa ai diktat israeliani? Una affermazione su cui diventa assai difficile dimostrare il contrario dopo le genuflessioni del Presidente del Consiglio Berlusconi a Tel Aviv. La tensione tra Italia e Iran sta salendo pericolosamente e l'arresto di Amid serve a metter benzina sul fuoco.
Questa operazione è purtroppo un segnale che la guerra contro l’Iran è già iniziata e che l'Italia ne è già pesantemente coinvolta. Vogliamo solo auspicare che Amid esca presto da questa brutta vicenda e non ne sia la prima vittima. Allo stesso tempo vogliamo augurarci che i giornalisti italiani non si facciano intimidire da una operazione politico-giudiziaria che per ora ha mostrato molti aspetti del grottesco. Chiediamo la fine di questo clima di guerra e ostilità che l'establishment italiano in maniera pressochè uniforme manifesta nei confronti dell'Iran.

Primi firmatari:
Marco Benevento; Sergio Cararo; Marco Santopadre; Stefania Limiti; Enrico Campofreda; Enzo Apicella; Maurizio Musolino; Mila Pernice; Pino Nicotri...

adesioni a questa lettera si raccolgono anche a cpiano@tiscali.it

Missili Patriot in Polonia
per le guerre stellari dell’era Obama
 di Antonio Mazzeo

A partire dalla prima settimana di aprile il Pentagono installerà nel nord della Polonia una batteria missilistica terra-aria Patriot, attualmente in dotazione al personale dell’US Army di stanza nella base tedesca di Kaiserslautern. Si tratterebbe in particolare di otto lanciatori per missili MIM-104 e della relativa stazione di comando e controllo gestita da un centinaio di uomini del 5° Battaglione del 7° Artiglieria difesa aerea dell’US Army. Secondo quanto riportato dalla stampa polacca, l’installazione dei Patriot avverrà nella città di Morag, a 60 km dal confine orientale con l’enclave russa nel Baltico di Kaliningrad. Leggi tutto

La nuova concezione strategica della NATO
 della redazione di “Avante”

Intervista a Qais Azim giornalista afgano di Al Jazeera che nei giorni scorsi è entrato nella città al centro dell'operazione Moshatarak

 di Enrico Piovesana (Peacereporter)
Difendiamo il refusenik inglese Joe Glenton
 AZIONI INTERNAZIONALI 4-5 Marzo 2010
8 marzo 2010: il comunismo non basta
 di Delfina Tromboni

Ogni anno, all'avvicinarsi dell'8 marzo, molte donne si trovano davanti alla domanda rituale: serve ancora questa giornata? Ha ancora qualche significato? La domanda è rituale – a mio modo di vedere – perchè torna con periodicità certa e praticamente soltanto nell'occasione della ricorrenza. Non è però peregrina: la “festa della donna” è talmente entrata nelle nostre consuetudini, che segna di sé anche il piano puramente commerciale e consumistico della società in cui viviamo, con la mimosa utilizzata ovunque come gadget utile ad aumentare le vendite. Leggi tutto

4° Incontro Europeo
dei Partiti Comunisti e Operai sull’Educazione
Discorso di apertura del Partito Comunista di Grecia (KKE)

La ricerca storica è uno strumento particolarmente utile nella lotta contemporanea per il socialismo in quanto può contribuire alla rinascita dell’ideologia comunista dentro un contesto di vittoria controrivoluzionaria e consentire ai comunisti di trarre valide conclusioni per un pieno sviluppo della lotta di classe. Per questo motivo la borghesia si premura di intensificare il proprio attacco ideologico e i meccanismi di assimilazione della coscienza popolare, compiendo un deciso e articolato sforzo di “revisione” della storia. In questa azione la borghesia è appoggiata dall’opportunismo che sferra un pesante attacco alla storiografia adattando, per la gestione del sistema, i fatti del passato ai propri scopi ed esigenze. Leggi tutto

"Esiste solo una verità storica, quella scritta dai popoli"
 Dichiarazione del 4° meeting comunista europeo sulle questioni dell’educazione
Non-violenza, lotta per la pace e «rivoluzioni colorate»
 intervista a Domenico Losurdo

Sarà in libreria dal 4 marzo il nuovo libro di Domenico Losurdo, ordinario di Storia della filosofia presso l’Università degli studi di Urbino. La non-violenza. Una storia fuori dal mito, Laterza, 287 pp., 22 euro, questo il titolo del nuovo lavoro, destinato a suscitare dibattiti e forse polemiche accese, come è già accaduto per molte delle pubblicazioni dell’autore italiano. Losurdo, infatti, si caratterizza come uno storico oltremodo controcorrente, capace di individuare e fare emergere degli aspetti della filosofia e della storia sovente rimossi dalla pubblicistica dominante. Leggi tutto

DAL 4 MARZO IN LIBRERIA
«Sappiamo delle lacrime e del sangue di cui hanno grondato i progetti di trasformazione del mondo mediante la guerra o la rivoluzione. A partire dal saggio pubblicato nel 1921 da Walter Benjamin, la filosofia del Novecento si è impegnata nella ‘critica della violenza’ anche quando essa pretende di essere ‘mezzo a fini giusti’. Ma cosa sappiamo dei dilemmi, dei ‘tradimenti’, delle delusioni e delle vere e proprie tragedie in cui si è imbattuto il movimento ispiratosi all’ideale della non-violenza?» . Domenico Losurdo ripercorre una storia affascinante: dalle organizzazioni cristiane che nei primi decenni dell’Ottocento si propongono negli Usa di combattere in modo pacifico i flagelli della schiavitù e della guerra fino ai protagonisti dei movimenti che con passione o per calcolo di Realpolitik hanno agitato la bandiera della non-violenza: Thoreau, Tolstoj, Gandhi, Capitini, Dolci, M.L. King, il Dalai Lama e i più recenti ispiratori delle ‘rivoluzioni colorate’.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Elezioni regionali in Puglia. La prospettiva dei comunisti

 di Franco De Mario, Segretario Pdci provincia di Bari

La decisione della Federazione della Sinistra e dei Verdi di Puglia di dare vita ad un’esplicita alleanza politico-elettorale per concorrere all’elezione del nuovo Consiglio Regionale, rappresenta l’unica vera novità nel confuso e lacerato quadro politico con cui si conclude il quinquennio del governatorato vendoliano. Leggi tutto

Piemonte: un accordo possibile
 di Stefano Barbieri

L’appuntamento elettorale per il rinnovo dei  consigli regionali che si terrà il 27-28 Marzo 2010, ha chiamato la neo nata Federazione della sinistra ad affrontare la questione degli accordi elettorali, e più in generale della politica delle alleanze, in un quadro generale tutt’altro che semplice e definito, schiacciata tra la possibilità di rischiare un altra esclusione sul terreno della rappresentanza istituzionale (dopo quando accaduto sia alle elezioni Politiche che a quelle Europee) in una possibile corsa solitaria e la difficile interlocuzione programmatica con le altre forze del centrosinistra, a partire dal Partito Democratico.
In questa difficile condizione, vissuta all’interno di un contesto politico che segna l’ affermazione quando non l’ avanzata delle forze della destra,  dentro ad una crisi economica che pesa profondamente sul tessuto sociale più debole del Paese, si corre il rischio di assumere, con decisioni avventate figlie di analisi insensate della società italiana, alcune posizioni politiche decisamente disastrose quale per esempio quella del sostegno alla candidata Radicale Emma Bonino nel Lazio, con la conseguente degenerazione ed involuzione in peggio del rapporto tra le forze comuniste e quello che una volta veniva definito “il blocco sociale di riferimento”.
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"Le grandi lotte dei lavoratori greci"
Un video della Gioventù Comunista di Grecia (KNE)

Grave decisione del Governo che cancella l’Art. 18
e destruttura i Contratti nazionali
 Comunicato della Segreteria Nazionale Fiom Cgil

Il cosiddetto “collegato lavoro” deciso dal Governo e approvato al Senato contiene norme che destrutturano i Contratti e, di fatto, annullano le tutele previste dall’Art. 18 dello Statuto dei lavoratori. La Segreteria nazionale della Fiom sottolinea che questo nuovo e gravissimo attacco ai diritti del lavoro e della democrazia, ulteriore frutto velenoso dell’Accordo separato sul sistema contrattuale,va respinto con la massima mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Leggi tutto

Licenziamenti facili
 di Davide Orecchio

Care compagne e cari compagni, l'Associazione “ Marx XXI “, dopo la presentazione del 19 dicembre scorso a Roma (di cui potete trovare i materiali ed i video nel box in alto a destra nel sito), sta muovendo i primi passi e inizia a radicarsi attraverso iniziative importanti sui territori, forte della spinta delle prime, riuscite, assemblee tenute a Milano ed Ancona. Vi invitiamo a prendere visione della Carta Costitutiva dell'Associazione, in cui sono enunciati i principi politico-culturali dell'Associazione e del suo Statuto.

 dalla Carta Costitutiva
Veniamo da una tradizione che ha sempre inteso la cultura come elemento decisivo della crescita civile e del progresso sociale, pilastro della democrazia, nei termini indicati dai nostri padri costituenti all’indomani della Resistenza e della Liberazione dal nazifascismo: progressiva, emancipatrice, terreno della lotta sociale e della conquista di nuovi diritti politici, economici, sociali dei lavoratori e delle classi popolari.
Leggi la Carta Costitutiva

 

 

 

 dallo Statuto
ART.3) L'Associazione si pone come scopo di produrre elaborazioni, studi e programmi che, sul piano teorico e culturale, costituiscano le basi per il lavoro politico teso alla riunificazione in Italia delle forze che si richiamano al marxismo e al comunismo, nel quadro di un confronto con il complesso delle tendenze culturali e politiche anticapitaliste, progressive e democratiche a livello nazionale ed internazionale.
Leggi lo statuto

SINDACATO, CONFLITTO SOCIALE
E UNITA' DEI COMUNISTI
Ancona, venerdi 19 marzo

"La crisi economica e il ruolo dei comunisti" - Bari 2 marzo 2010
 Guarda il video dell'iniziativa
 Guarda il video di Luigi Marino
Le incestuose relazioni delle ONG
con Stati e transnazionali
 di Julien Teil

Per realizzare le loro azioni, le ONG umanitarie cercano di sedurre i grandi donatori, che sono generalmente le transnazionali e gli Stati. Questo rapporto favorisce il lucro dei dirigenti e la politicizzazione delle grandi cause. Poco a poco, alcune associazioni si sviano verso obiettivi non relazionati con le cause che dicono di difendere. Julien Teil analizza questa evoluzione attraverso vari esempi. Molti programmi di solidarietà internazionale, di quelli che seguono da vicino le ONG e i mass media, contano sul sostegno delle organizzazioni intergovernative. Ma alcuni di questi programmi non sembrano rappresentare i valori ed ideali che teoricamente difendono. Leggi tutto

Il mondo nel 2025 secondo la CIA
 di Samir Amin

La lettura dell’ultimo rapporto della CIA su «Il mondo nel 2025» non fornisce molte informazioni che un osservatore ordinario dell’economia e della politica avrebbe ignorato. Essa ci permette però di conoscere meglio il modo di pensare della classe dirigente statunitense e di identificarne i limiti. Questo nuovo omicidio terroristico è accaduto alla vigilia di una grande mobilitazione organizzata dal FNRP nella capitale, Tegucigalpa, in rifiuto alla Commissione della Verità, considerata come la via d’uscita verso l’impunità per tutti i criminali coinvolti nel colpo di Stato e nella selvaggia repressione che è seguita. Leggi tutto

“Nostalgia”, “Orgoglio”, “Approvazione”, “Riconoscenza”:
i sentimenti dei russi verso il passato sovietico
 a cura della redazione
I clamorosi risultati di un sondaggio realizzato tra i cittadini della Federazione Russa

Un sondaggio realizzato alla fine di gennaio in 140 località di 42 regioni della Federazione Russa, che ha coinvolto un campione di 1.600 cittadini, ha confermato che la maggioranza dei russi esprime un giudizio positivo nei confronti dei 70 anni dell’esperimento di costruzione del socialismo, avviato a partire dalla vittoria della Rivoluzione d’Ottobre. Leggi tutto

A proposito delle “rivoluzioni colorate”…

 

 

 

Elaborazione di Curzio Bettio sulle recenti elezioni presidenziali in Ucraina, esempio di come sull’esito finale di una consultazione elettorale possa incidere incombente la minaccia di una “rivoluzione colorata”, in questo caso della cosiddetta “Rivoluzione Arancione” Leggi tutto

Una caccia all’uomo selettiva e di bassa intensità
Un altro omicidio in pieno giorno

Il 24 febbraio, poco dopo mezzogiorno, nella città di San Pedro Sula, qualcuno ha bussato alla porta di Claudia Larissa Brizuela, che stava compiendo 36 anni. Aprendo ha ricevuto tre pallottole alla testa, morendo sul colpo. Claudia era militante nel sindacato del Comune dove lavorava e figlia di Pedro Brizuela, connotato dirigente locale del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare (FNRP). Leggi tutto

Contrastare la strategia antipopolare dell’UE
per l’uscita dalla crisi 
 Dichiarazione dei Partiti Comunisti e Operai dell’Unione Europea

In occasione del recente vertice dei capi di Stato dell’UE dell’11 febbraio, il Partito del Lavoro del Belgio, il Partito Comunista di Grecia e il Partito Comunista di Irlanda hanno invitato i partiti comunisti e operai dell’Unione Europea a sottoscrivere una dichiarazione che invita alla lotta comune contro la strategia dei poteri forti continentali che prevede drastiche misure antipopolari come risposta ai drammatici effetti della crisi economica in corso. Il documento è stato immediatamente firmato da 23 partiti, tra cui il Partito dei Comunisti Italiani. E’ prevista l’adesione di altre organizzazioni comuniste europee. Leggi tutto

Cinquemila arabi ed ebrei manifestano a Gerusalemme Est,
rispondendo all’appello del Partito Comunista di Israele

Circa cinquemila attivisti del movimento per la pace arabi ed ebrei, tra cui vari membri di Hadash (Fronte Democratico per la Pace e l’Uguaglianza – Partito Comunista di Israele), hanno manifestato sabato 6 marzo nel quartiere palestinese di Sheikh Jarrah a Gerusalemme Est per protestare contro le colonie ebree nell’area e lo sfratto delle famiglie arabe dalle loro abitazioni. Leggi tutto

 GUARDA I VIDEO DELLE MANIFESTAZIONI
Sulla situazione in Libano e nella regione
 Un documento del Partito Comunista Libanese

Questo rapporto fornisce un sommario dei principali sviluppi politici, militari, sociali e economici degli ultimi mesi riguardanti la situazione internazionale in generale e sul fronte arabo, con particolare enfasi rispetto alla situazione libanese. In particolare questo rapporto sottolinea i seguenti :
• L’escalation militare Statunitense e NATO.
• Gli sviluppi nella crisi globale del Capitalismo e i suoi effetti sui poveri e sulla classe lavoratrice.
• La situazione araba e regionale
• La situazione Libanese
Leggi tutto

Il Partito Comunista del Cile protesta contro gli attacchi di Piñera a Cuba e Venezuela
Mobilitazione dei comunisti greci contro la Conferenza della Nato di Salonicco
Guarda la galleria fotografica
 a cura della redazione

Per firmare l'appello scrivere a
giulemanidalliran@alice.it

Fermare l’aggressione all’Iran!
Denuclearizzare l’intero Medio Oriente!
Porre fine all’assedio di Gaza e al martirio del popolo palestinese!

Sin da quando G.W. Bush  definì l’Iran uno “Stato canaglia” è in corso contro questo paese dalla storia plurimillenaria e il suo governo una brutale campagna di demonizzazione; una campagna  fondata sulla menzogna che con tutta evidenza serve a spianare la strada all’aggressione militare. Tutti ricordiamo come fu preparata la guerra all’Iraq. Mentre le sanzioni e l’embargo provocavano mezzo milione di morti (anzitutto bambini, a causa dell’assenza di medicinali, latte e beni di prima necessità), l’Iraq era accusato di accumulare “armi di distruzione di massa”. Come dimenticare la grande messa in scena con cui Colin Powell, per giustificare quella che sarà la più grande carneficina dopo il Vietnam, giunse a ingannare l’assemblea dell’ONU mostrando la famigerata “pistola fumante”?

Gli Stati Uniti, che difendono la loro supremazia mondiale con migliaia e migliaia di testate nucleari e la più imponente macchina bellica di tutti i tempi, giustificano le terribili sanzioni da imporre all’Iran e l’eventuale attacco  militare con l’argomento secondo cui la Repubblica islamica cercherebbe di dotarsi della bomba atomica per poter attaccare Israele. L’accusa è sdegnosamente respinta da Tehran, e comunque ancora una volta la Casa Bianca usa due pesi e due misure. E’ infatti noto che Israele possiede centinaia di testate nucleari, buona parte delle quali puntate sull’Iran e ognuna delle quali potrebbe radere al suolo Tehran.

I nemici dichiarati dell’Iran (anzitutto Israele e Stati Uniti, a cui si accoda l’Unione Europea), nel tentativo di ingannare l’opinione pubblica e compattare il loro fronte interno, indossano la solita maschera, quella di paladini della libertà, della democrazia e della non-violenza. In particolare, essi contestano al governo di Tehran la dura repressione delle proteste. I sottoscritti non amano né le dittature, né la sospensione dei diritti di libertà, ovunque questo avvenga, ma prima di dare lezioni di democrazia i nemici dell’Iran dovrebbero porre fine allo Stato d’assedio e alla minaccia militare a cui sottopongono questo paese, visto che la guerra, come la storia insegna, è il più grave ostacolo alla libertà. In ogni caso, non possono ergersi a campioni dei diritti dell’uomo quegli stessi paesi, le cui truppe compiono massacri in Afghanistan o in Palestina, che sostengono colpi di stato per rovesciare governi ostili (Honduras), che non esitano a ricorrere agli attentati terroristici o all’«eliminazione mirata» di esponenti politici o scienziati considerati pericolosi.

Mentre si aggravano i pericoli di guerra esprimiamo il nostro sdegno per le affermazioni rilasciate da Berlusconi nel corso del suo viaggio in Israele. Non solo egli ha giustificato i massacri indiscriminati contro i palestinesi di Gaza, non solo ha difeso l’idea razzista e segregazionista di Israele quale stato puramente ebraico (con la sostanziale esclusione della popolazione araba dal godimento dei diritti politici). Calpestando i sentimenti di pace del popolo italiano e danneggiando gli stessi interessi nazionali, Berlusconi  ha assicurato agli israeliani che l’Italia interromperà le relazioni economiche con l’Iran e sosterrà in ogni sede la richiesta di durissime sanzioni. In altre parole Berlusconi ha dato man forte ai falchi israeliani, i quali sono pronti, una volta ottenuto il semaforo verde da Obama, a rovesciare sull’Iran un devastante bombardamento, senza escludere il ricorso all’arma atomica.

Occorre fermare l’escalation anti-iraniana e smantellare l’arsenale atomico israeliano per denuclearizzare il Medio oriente.

L’assedio israeliano di Gaza deve finire ed il popolo palestinese deve vedere finalmente riconosciuti i suoi diritti.

 LEGGI LA LISTA DEI PRIMI FIRMATARI
Università, fondo comune per La Sapienza e Tel Aviv
Centoquattro donatori dell'Università di Tel Aviv atterrano oggi a Roma

Arrivano da tutto il mondo: dagli Stati Uniti al Sud America passando per l'Europa. Ci sarà anche un'importante delegazione israeliana, ministri inclusi. Il gotha della beneficienza pro-Israele sarà nella Capitale fino a lunedì per una Conferenza Europea che si svolge per la prima volta a Roma, tra incontri istituzionali e culturali. Leggi tutto

 

Apartheid Week

Dall'1 al 7 marzo 2010, si svolgerà la 6° edizione dell'International Apartheid Week, l'evento internazionale di denuncia dell'apartheid israeliano.

Da quando è stata lanciata nel 2005, l'IAW è cresciuta fino a diventare uno degli eventi più importanti a livello mondiale nel calendario della solidarietà con la Palestina. L'anno scorso, in più di 40 città in tutto il mondo si sono oragnizzate attività inerenti all'IAW, che ha avuto luogo a seguito della brutale aggressione di Israele contro i palestinesi nella Striscia di Gaza. L'IAW continua a crescere con adesioni provenienti da nuove città.

L'IAW 2010 ha luogo dopo un anno di successi incredibili per il Boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS), il movimento nato a livello globale e che chiede sanzioni contro Israele per la sua brutale politica di morte.

Queste le iniziative in programma in Italia:
Bologna (
http://bologna.apartheidweek.org/)
Pisa (
http://pisa.apartheidweek.org/)
Roma (
http://roma.apartheidweek.org/)

Intervista ad Alexander Höbel
 a cura di Fosco Giannini

Alexander Höbel è nato a Napoli nel 1970; vive e lavora a Roma. Iscritto a Rifondazione comunista fin dalla sua nascita, è membro della redazione dell’Ernesto e tra i promotori dell’associazione Marx XXI. Dottore di ricerca in Storia presso l’Università “Federico II” di Napoli, ha collaborato con la Fondazione Istituto Gramsci, la Fondazione Di Vittorio e l’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia. Si occupa in particolare di storia del movimento operaio e comunista. Ha pubblicato saggi sul crollo dell’URSS, sul rapporto tra PCI e movimento comunista internazionale, sul PCI negli anni ’50-70, sull’antifascismo e sul sindacato. È autore con Gianpaolo Iannicelli de La strage del treno 904. Un contributo delle scienze sociali (Napoli, Ipermedium, 2006), e ha curato il volume Il PCI e il 1956. Scritti e documenti (Napoli, La Città del Sole, 2006). L’uscita di un suo libro sul PCI negli anni 1964-1968 per la ESI di Napoli è prevista per i prossimi mesi. Attualmente è borsista della Fondazione Luigi Longo e sta lavorando alla biografia del grande dirigente comunista. È infine tra i promotori della rivista “Le classi, la storia”, per il rilancio di una lettura critica della storia contemporanea. Leggi tutto

Ho Ci Minh e l’America : Davide contro Golia
Come il Vietnam ha vinto la sfida più temeraria del 20° secolo
 di Sergio Ricaldone

Mi è successo alcune volte di visitare la modesta palafitta in bambù che è stata l’ultima abitazione presidenziale di Ho Ci Minh prima della sua morte, avvenuta il 3 settembre 1969, nel pieno svolgersi della guerra di liberazione antiamericana. Situata nel folto di quello che oggi è uno dei più bei parchi  di Hanoi evoca subito il confronto con la lussuosa regalità delle dimore imperiali di Parigi, Londra, Tokio e Washington, ossia delle grandi potenze contro cui il popolo del Vietnam ha dovuto combattere per liberarsi dalla schiavitù coloniale e dall’aggressione imperialista. Eppure è dentro quella piccola casetta  che sono state elaborate idee e prese decisioni che hanno concorso a cambiare il corso della storia e la geopolitica del pianeta nella seconda metà del ventesimo secolo. Il confronto  è puramente simbolico ma induce alla riflessione sulla enorme sproporzione tra la faraonica esibizione di ricchezza e potenza di quelli che erano, e pretendono essere ancora oggi, i padroni del mondo e la disperata povertà di mezzi di un popolo di contadini, che comunque accettarono la sfida e la vinsero grazie alla forza delle loro idee, alla bontà della loro causa e alla lungimiranza politica del loro leader. Leggi tutto

Care compagne e cari compagni, è uscito il secondo numero speciale di Marxismo Oggi su “La crisi del capitale e il ruolo dei comunisti”.  Per visionare l’indice, la copertina e la contro copertina clicca qui



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