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4° Incontro Europeo dei Partiti Comunisti e Operai sull’Educazione |
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Discorso di apertura del Partito Comunista di Grecia (KKE) |
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La ricerca storica è uno strumento particolarmente utile nella lotta contemporanea per il socialismo in quanto può contribuire alla rinascita dell’ideologia comunista dentro un contesto di vittoria controrivoluzionaria e consentire ai comunisti di trarre valide conclusioni per un pieno sviluppo della lotta di classe. Per questo motivo la borghesia si premura di intensificare il proprio attacco ideologico e i meccanismi di assimilazione della coscienza popolare, compiendo un deciso e articolato sforzo di “revisione” della storia. In questa azione la borghesia è appoggiata dall’opportunismo che sferra un pesante attacco alla storiografia adattando, per la gestione del sistema, i fatti del passato ai propri scopi ed esigenze. Leggi tutto |
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"Esiste solo una verità storica, quella scritta dai popoli" |
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Dichiarazione del 4° meeting comunista europeo sulle questioni dell’educazione |
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Non-violenza, lotta per la pace e «rivoluzioni colorate» |
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intervista a Domenico Losurdo |
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Sarà in libreria dal 4 marzo il nuovo libro di Domenico Losurdo, ordinario di Storia della filosofia presso l’Università degli studi di Urbino. La non-violenza. Una storia fuori dal mito, Laterza, 287 pp., 22 euro, questo il titolo del nuovo lavoro, destinato a suscitare dibattiti e forse polemiche accese, come è già accaduto per molte delle pubblicazioni dell’autore italiano. Losurdo, infatti, si caratterizza come uno storico oltremodo controcorrente, capace di individuare e fare emergere degli aspetti della filosofia e della storia sovente rimossi dalla pubblicistica dominante. Leggi tutto |
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DAL 4 MARZO IN LIBRERIA «Sappiamo delle lacrime e del sangue di cui hanno grondato i progetti di trasformazione del mondo mediante la guerra o la rivoluzione. A partire dal saggio pubblicato nel 1921 da Walter Benjamin, la filosofia del Novecento si è impegnata nella ‘critica della violenza’ anche quando essa pretende di essere ‘mezzo a fini giusti’. Ma cosa sappiamo dei dilemmi, dei ‘tradimenti’, delle delusioni e delle vere e proprie tragedie in cui si è imbattuto il movimento ispiratosi all’ideale della non-violenza?» . Domenico Losurdo ripercorre una storia affascinante: dalle organizzazioni cristiane che nei primi decenni dell’Ottocento si propongono negli Usa di combattere in modo pacifico i flagelli della schiavitù e della guerra fino ai protagonisti dei movimenti che con passione o per calcolo di Realpolitik hanno agitato la bandiera della non-violenza: Thoreau, Tolstoj, Gandhi, Capitini, Dolci, M.L. King, il Dalai Lama e i più recenti ispiratori delle ‘rivoluzioni colorate’.
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo: Elezioni regionali in Puglia. La prospettiva dei comunisti  |
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di Franco De Mario, Segretario Pdci provincia di Bari |
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La decisione della Federazione della Sinistra e dei Verdi di Puglia di dare vita ad un’esplicita alleanza politico-elettorale per concorrere all’elezione del nuovo Consiglio Regionale, rappresenta l’unica vera novità nel confuso e lacerato quadro politico con cui si conclude il quinquennio del governatorato vendoliano. Leggi tutto |
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Piemonte: un accordo possibile |
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di Stefano Barbieri |
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L’appuntamento elettorale per il rinnovo dei consigli regionali che si terrà il 27-28 Marzo 2010, ha chiamato la neo nata Federazione della sinistra ad affrontare la questione degli accordi elettorali, e più in generale della politica delle alleanze, in un quadro generale tutt’altro che semplice e definito, schiacciata tra la possibilità di rischiare un altra esclusione sul terreno della rappresentanza istituzionale (dopo quando accaduto sia alle elezioni Politiche che a quelle Europee) in una possibile corsa solitaria e la difficile interlocuzione programmatica con le altre forze del centrosinistra, a partire dal Partito Democratico. In questa difficile condizione, vissuta all’interno di un contesto politico che segna l’ affermazione quando non l’ avanzata delle forze della destra, dentro ad una crisi economica che pesa profondamente sul tessuto sociale più debole del Paese, si corre il rischio di assumere, con decisioni avventate figlie di analisi insensate della società italiana, alcune posizioni politiche decisamente disastrose quale per esempio quella del sostegno alla candidata Radicale Emma Bonino nel Lazio, con la conseguente degenerazione ed involuzione in peggio del rapporto tra le forze comuniste e quello che una volta veniva definito “il blocco sociale di riferimento”. Leggi tutto |
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Care compagne e cari compagni, l'Associazione “ Marx XXI “, dopo la presentazione del 19 dicembre scorso a Roma (di cui potete trovare i materiali ed i video nel box in alto a destra nel sito), sta muovendo i primi passi e inizia a radicarsi attraverso iniziative importanti sui territori, forte della spinta delle prime, riuscite, assemblee tenute a Milano ed Ancona. Vi invitiamo a prendere visione della Carta Costitutiva dell'Associazione, in cui sono enunciati i principi politico-culturali dell'Associazione e del suo Statuto. |
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dalla Carta Costitutiva Veniamo da una tradizione che ha sempre inteso la cultura come elemento decisivo della crescita civile e del progresso sociale, pilastro della democrazia, nei termini indicati dai nostri padri costituenti all’indomani della Resistenza e della Liberazione dal nazifascismo: progressiva, emancipatrice, terreno della lotta sociale e della conquista di nuovi diritti politici, economici, sociali dei lavoratori e delle classi popolari. Leggi la Carta Costitutiva
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dallo Statuto ART.3) L'Associazione si pone come scopo di produrre elaborazioni, studi e programmi che, sul piano teorico e culturale, costituiscano le basi per il lavoro politico teso alla riunificazione in Italia delle forze che si richiamano al marxismo e al comunismo, nel quadro di un confronto con il complesso delle tendenze culturali e politiche anticapitaliste, progressive e democratiche a livello nazionale ed internazionale. Leggi lo statuto
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"La crisi economica e il ruolo dei comunisti" - Bari 2 marzo 2010 |
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Guarda il video dell'iniziativa |
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Guarda il video di Luigi Marino |
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“Nostalgia”, “Orgoglio”, “Approvazione”, “Riconoscenza”: i sentimenti dei russi verso il passato sovietico |
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a cura della redazione |
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I clamorosi risultati di un sondaggio realizzato tra i cittadini della Federazione Russa |
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Un sondaggio realizzato alla fine di gennaio in 140 località di 42 regioni della Federazione Russa, che ha coinvolto un campione di 1.600 cittadini, ha confermato che la maggioranza dei russi esprime un giudizio positivo nei confronti dei 70 anni dell’esperimento di costruzione del socialismo, avviato a partire dalla vittoria della Rivoluzione d’Ottobre. Leggi tutto |
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A proposito delle “rivoluzioni colorate”… |
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Elaborazione di Curzio Bettio sulle recenti elezioni presidenziali in Ucraina, esempio di come sull’esito finale di una consultazione elettorale possa incidere incombente la minaccia di una “rivoluzione colorata”, in questo caso della cosiddetta “Rivoluzione Arancione” Leggi tutto |
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Una caccia all’uomo selettiva e di bassa intensità Un altro omicidio in pieno giorno |
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Il 24 febbraio, poco dopo mezzogiorno, nella città di San Pedro Sula, qualcuno ha bussato alla porta di Claudia Larissa Brizuela, che stava compiendo 36 anni. Aprendo ha ricevuto tre pallottole alla testa, morendo sul colpo. Claudia era militante nel sindacato del Comune dove lavorava e figlia di Pedro Brizuela, connotato dirigente locale del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare (FNRP). Leggi tutto
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Per firmare l'appello scrivere a giulemanidalliran@alice.it |
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Fermare l’aggressione all’Iran! Denuclearizzare l’intero Medio Oriente! Porre fine all’assedio di Gaza e al martirio del popolo palestinese! |
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Sin da quando G.W. Bush definì l’Iran uno “Stato canaglia” è in corso contro questo paese dalla storia plurimillenaria e il suo governo una brutale campagna di demonizzazione; una campagna fondata sulla menzogna che con tutta evidenza serve a spianare la strada all’aggressione militare. Tutti ricordiamo come fu preparata la guerra all’Iraq. Mentre le sanzioni e l’embargo provocavano mezzo milione di morti (anzitutto bambini, a causa dell’assenza di medicinali, latte e beni di prima necessità), l’Iraq era accusato di accumulare “armi di distruzione di massa”. Come dimenticare la grande messa in scena con cui Colin Powell, per giustificare quella che sarà la più grande carneficina dopo il Vietnam, giunse a ingannare l’assemblea dell’ONU mostrando la famigerata “pistola fumante”?
Gli Stati Uniti, che difendono la loro supremazia mondiale con migliaia e migliaia di testate nucleari e la più imponente macchina bellica di tutti i tempi, giustificano le terribili sanzioni da imporre all’Iran e l’eventuale attacco militare con l’argomento secondo cui la Repubblica islamica cercherebbe di dotarsi della bomba atomica per poter attaccare Israele. L’accusa è sdegnosamente respinta da Tehran, e comunque ancora una volta la Casa Bianca usa due pesi e due misure. E’ infatti noto che Israele possiede centinaia di testate nucleari, buona parte delle quali puntate sull’Iran e ognuna delle quali potrebbe radere al suolo Tehran.
I nemici dichiarati dell’Iran (anzitutto Israele e Stati Uniti, a cui si accoda l’Unione Europea), nel tentativo di ingannare l’opinione pubblica e compattare il loro fronte interno, indossano la solita maschera, quella di paladini della libertà, della democrazia e della non-violenza. In particolare, essi contestano al governo di Tehran la dura repressione delle proteste. I sottoscritti non amano né le dittature, né la sospensione dei diritti di libertà, ovunque questo avvenga, ma prima di dare lezioni di democrazia i nemici dell’Iran dovrebbero porre fine allo Stato d’assedio e alla minaccia militare a cui sottopongono questo paese, visto che la guerra, come la storia insegna, è il più grave ostacolo alla libertà. In ogni caso, non possono ergersi a campioni dei diritti dell’uomo quegli stessi paesi, le cui truppe compiono massacri in Afghanistan o in Palestina, che sostengono colpi di stato per rovesciare governi ostili (Honduras), che non esitano a ricorrere agli attentati terroristici o all’«eliminazione mirata» di esponenti politici o scienziati considerati pericolosi.
Mentre si aggravano i pericoli di guerra esprimiamo il nostro sdegno per le affermazioni rilasciate da Berlusconi nel corso del suo viaggio in Israele. Non solo egli ha giustificato i massacri indiscriminati contro i palestinesi di Gaza, non solo ha difeso l’idea razzista e segregazionista di Israele quale stato puramente ebraico (con la sostanziale esclusione della popolazione araba dal godimento dei diritti politici). Calpestando i sentimenti di pace del popolo italiano e danneggiando gli stessi interessi nazionali, Berlusconi ha assicurato agli israeliani che l’Italia interromperà le relazioni economiche con l’Iran e sosterrà in ogni sede la richiesta di durissime sanzioni. In altre parole Berlusconi ha dato man forte ai falchi israeliani, i quali sono pronti, una volta ottenuto il semaforo verde da Obama, a rovesciare sull’Iran un devastante bombardamento, senza escludere il ricorso all’arma atomica.
Occorre fermare l’escalation anti-iraniana e smantellare l’arsenale atomico israeliano per denuclearizzare il Medio oriente.
L’assedio israeliano di Gaza deve finire ed il popolo palestinese deve vedere finalmente riconosciuti i suoi diritti. |
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LEGGI LA LISTA DEI PRIMI FIRMATARI |
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Università, fondo comune per La Sapienza e Tel Aviv |
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Centoquattro donatori dell'Università di Tel Aviv atterrano oggi a Roma |
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Arrivano da tutto il mondo: dagli Stati Uniti al Sud America passando per l'Europa. Ci sarà anche un'importante delegazione israeliana, ministri inclusi. Il gotha della beneficienza pro-Israele sarà nella Capitale fino a lunedì per una Conferenza Europea che si svolge per la prima volta a Roma, tra incontri istituzionali e culturali. Leggi tutto |
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Apartheid Week |
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Dall'1 al 7 marzo 2010, si svolgerà la 6° edizione dell'International Apartheid Week, l'evento internazionale di denuncia dell'apartheid israeliano.
Da quando è stata lanciata nel 2005, l'IAW è cresciuta fino a diventare uno degli eventi più importanti a livello mondiale nel calendario della solidarietà con la Palestina. L'anno scorso, in più di 40 città in tutto il mondo si sono oragnizzate attività inerenti all'IAW, che ha avuto luogo a seguito della brutale aggressione di Israele contro i palestinesi nella Striscia di Gaza. L'IAW continua a crescere con adesioni provenienti da nuove città.
L'IAW 2010 ha luogo dopo un anno di successi incredibili per il Boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS), il movimento nato a livello globale e che chiede sanzioni contro Israele per la sua brutale politica di morte.
Queste le iniziative in programma in Italia: Bologna (http://bologna.apartheidweek.org/) Pisa (http://pisa.apartheidweek.org/) Roma (http://roma.apartheidweek.org/)
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Intervista ad Alexander Höbel |
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a cura di Fosco Giannini |
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Alexander Höbel è nato a Napoli nel 1970; vive e lavora a Roma. Iscritto a Rifondazione comunista fin dalla sua nascita, è membro della redazione dell’Ernesto e tra i promotori dell’associazione Marx XXI. Dottore di ricerca in Storia presso l’Università “Federico II” di Napoli, ha collaborato con la Fondazione Istituto Gramsci, la Fondazione Di Vittorio e l’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia. Si occupa in particolare di storia del movimento operaio e comunista. Ha pubblicato saggi sul crollo dell’URSS, sul rapporto tra PCI e movimento comunista internazionale, sul PCI negli anni ’50-70, sull’antifascismo e sul sindacato. È autore con Gianpaolo Iannicelli de La strage del treno 904. Un contributo delle scienze sociali (Napoli, Ipermedium, 2006), e ha curato il volume Il PCI e il 1956. Scritti e documenti (Napoli, La Città del Sole, 2006). L’uscita di un suo libro sul PCI negli anni 1964-1968 per la ESI di Napoli è prevista per i prossimi mesi. Attualmente è borsista della Fondazione Luigi Longo e sta lavorando alla biografia del grande dirigente comunista. È infine tra i promotori della rivista “Le classi, la storia”, per il rilancio di una lettura critica della storia contemporanea. Leggi tutto |
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Care compagne e cari compagni, è uscito il secondo numero speciale di Marxismo Oggi su “La crisi del capitale e il ruolo dei comunisti”. Per visionare l’indice, la copertina e la contro copertina clicca qui |
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